Acqua fonte di vita

La gran parte del nostro fondo aziendale è ancora ricoperto da macchia mediterranea, nonostante durante l’inverno abbiamo iniziato un’operazione di sfoltitura della vegetazione più alta, addentrandoci sempre di più nella boscaglia. Durante questi lavori, rivolgendoci ad un anziano del posto per aver informazioni sull’utilizzo del terreno in passato, abbiamo scoperto e siamo riusciti a scovare nella vegetazione le tracce di due antiche fonti d’acqua: due pozzi ad anello in pietra, una vasca di raccolta realizzata a mano con pietra locale e una fonte che sgorga direttamente da una parete di terreno all’interno su cui gli antichi custodi hanno installato  dei coppi in terracotta per catturare la preziosa vena d’acqua.

 Dopo un enorme lavoro di pulizia abbiamo ripristinato le fonti d’acqua, attenti a non intaccare i resti di chi prima di noi, con lavoro e sacrificio, che possiamo solo tentare di immaginare, hanno realizzato con tanta maestria.

Un orto che viene dal passato

Una sorpresa ancor più interessante, è stata riportare alla luce resti di ferri di cavallo, ferri per asini, chiodi, una ruota tutta in metallo forgiato e innumerevoli pezzi di cotto. Non sappiamo esattamente a che periodo possano risalire i manufatti, anche se dalle testimonianze, sappiamo che la parte alta del fondo, dove attualmente è in produzione l’aglio, nel ventennio fascista veniva coltivato il grano.

Quando c’è acqua c’è vita, ed è presumibile, dai ritrovamenti e dai pozzi, che la parte del fondo al di sotto delle sorgenti d’acqua ci fossero dei veri e propri antichi orti risalenti ad almeno cento anni, o forse duecento anni fa o più.

 Abbiamo reso coltivabile di questi orti antichi soltanto  1500 metri quadri al momento, e siamo onorati che ora diano a noi i frutti dopo anni di silenzio.

Tra antico e moderno: un orto di colori

Tutta la superficie aziendale è volta al biologico, quindi il nostro è un orto biologico.

 La posizione è suggestiva, praticamente circondato dal bosco a sua volta incorniciato dalle montagne.

Come di nostra usanza e pensiero quando dobbiamo scegliere una varietà da coltivare volgiamo l’occhio alla tradizione senza mai perdere di vista la modernità.

 L’orto de Il Dono dell’Erba è colorato ed ospita antiche varietà. Patate a pasta blu, viola e rossa; moderne e bellissime biete multicolor, circondate da rucola selvatica, tradizionali zucchine verdi, nuove zucchine gialle e altre quasi scomparse come zucchine bianche a forma di disco; antichi mais rossi, arancio, giallo eil particolare pop-corn biancaneve. E ancora, tra le moderne varietà di pomodoriabbiamo pomodori impact tondi per preparare conserve, rossi pomodorini frassino, pomodorini datterini arancio, pomodorini saian gialli neri zebrati, pomodorini crispino blum dall’incredibile contenuto in licopene.  Non mancano i tradizionali peperoni cruschi o corno di capra, peperoncino di cayenna e un’antica varietà di zucca campana, la zucca moscata lunga di Napoli una vera prelibatezza introvabile. Tra le erbe spontanee la portulacaconsiderata  un’infestante ma noi seminiamo e coltiviamo per il suo alto contenuto di omega tre, ottima all’insalate o per pesti innovativi e nutriente; basilico viola;la nepitella una pianta che racchiude in se un numero indescrivibile di aromi con una potenzialità di usi antichi e innovativi vastissima; origano e prezzemolo.

Un buon orto è sempre in evoluzione e noi vi terremo aggiornati su quanto ancora vorremmo offrire.

Ci teniamo a precisare che quando si parla di piante moderne non si parla mai di ogm, ma di ibridi ottenuti da incroci per ottenere caratteristiche migliorative in contenuto di sostanze benefiche, resistenti alle patologie e un bel aspetto. Il miglioramento genetico è certamente tra le pratiche più antiche dell’agricoltura, in passato operato senza nulla sapere di cosa fosse il dna, oggi in modo molto più consapevole e senza ausilio di sistemi chimici o fisici dannosi.