Guardate attentamente la foto in alto, potete facilmente distinguere un bulbillo di aglio rossastro con il suo vistoso germoglio, si tratta dello spicchio di qualche testa d’aglio, apertasi e rimasta nel terreno dopo il raccolto di quest’anno. Tra le varie erbe spontanee che stanno nascendo intorno all’aglio ribelle, ce ne sono alcune in cui si distinguono bene le due piccole foglie alla base di un esile fusto rossastro, con al vertice una bella fogliolina tondeggiante, tutto il verde nello sfondo è dovuto proprio a queste piantine, che non sono spontanee, ma che abbiamo seminato a fine ottobre. Si tratta di Sulla (Hedysarum coronarium), la foraggera leguminosa che abbiamo scelto per avviare la rotazione colturale, in fatti l’abbiamo seminata dove nello scorso anno c’era l’aglio, in questo modo grazie alla simbiosi tra alcuni batteri azoto fissatori e la Sulla, il terreno si arricchirà di nutrienti in maniera totalmente naturale. La scelta è ricaduta sulla Sulla data la sua capacità di produrre radici fittonanti capaci di andare a cercare l’acqua in profondità, quindi non necessita di irrigazioni, inoltre le radici spesse e profonde, al termine della vita della pianta, decomponendosi, forniranno preziose sostanze capaci di migliorare la composizione del terreno e genereranno profondi vuoti che arieggeranno il terreno in profondità.

La sulla produce tantissimi fiori belli e pieni di nettare ed amati dalle api, infatti è un’ottima pianta melifera ed il miele che le api producono grazie alla Sulla è un prodotto molto ricercato dalle eccellenti proprietà, dato che contiene fruttosio di alta qualità e grandi quantità di oligoelementi (magnesio, rame, zinco, ferro, manganese).

La sulla è una pianta edule ed è usata anche in erboristeria per le note proprietà astringenti, vitaminizzanti e contro il colesterolo. Per l’alto valore proteico e il contenuto di tannini viene utilizzata per ridurre le infezioni gastro-intestinali degli animali al pascolo come i bovini o il pollame. In erboristeria è usata in preparati astringenti e come ipocolesterolemizzante per via interna.
In cucina vengono usate foglie e fiori per insalate crude miste, che hanno proprietà nutrienti, per preparare flan, frittate e zuppe varie. Rappresenta una delle foraggere più importanti per le regioni del Mediterraneo e tra le leguminose si contraddistingue per le sue elevate qualità alimentari. Nota è la sua efficacia di ridurre le infezioni gastro-intestinali negli ovini, grazie al contenuto concentrato di tannini ed all’elevato valore proteico, dimostrato da esperimenti effettuati in Nuova Zelanda.
Noi ovviamente l’assaggeremo e troveremo il modo migliore per farvela provare.